Avvocato e web: l' evoluzione del professionista legale

Inutile mentire a noi stessi, ma anche la professione forense, baluardo del conservatorismo, incline ancora oggi all’uso - con soddisfazione malcelata - di una lingua che anche la Chiesa non usa quasi più, è cambiata e oggi corre sul web, utilizzando tutti gli strumenti forniti dalle reti internet.

Il tempo che stiamo vivendo potremmo collocarlo tra l’archetipo Azzecca-Garbugli dei Promessi Sposi e l’avvocato (come pure il magistrato) di domani, che non sarà più una persona “corpo, anima e frattaglie per dirla alla Totò, ma solo intelligenza… artificiale.

Lontani quindi dallo studio dell’avvocato di manzoniana memoriauno stanzone, su tre pareti del quale eran distribuiti i ritratti de’ dodici Cesari; la quarta, coperta da un grande scaffale di libri vecchi e polverosi: nel mezzo, una tavola gremita d’allegazioni, di suppliche, di libelli, di gride, con tre o quattro seggiole all’intorno, e da una parte un seggiolone a braccioli, con una spalliera alta e quadrata, terminata agli angoli da due ornamenti di legno, che s’alzavano a foggia di corna, coperta di vacchetta, con grosse borchie, alcune delle quali, cadute da gran tempo, lasciavano in libertà gli angoli della copertura, che s’accartocciava qua e là.” 

L’oggi è già  il futuro descritto magistralmente da Richard Susskind solo nel 2017 nel suo libro “L’Avvocato di domani”. Nel saggio vi sono alcuni passi a dir poco inquietanti anche per il più puro professionista legale: “Il mercato legale è in uno stato di continuo cambiamento. In meno di due decenni il modo in cui gli avvocati lavorano, muterà radicalmente. Emergeranno modi completamente nuovi di fornire servizi legali, nuovi fornitori si insedieranno stabilmente nel mercato e il funzionamento dei nostri tribunali verrà trasformato. Se non si adeguano, gli studi legali tradizionali falliranno. D’altra parte, però, tutta una serie di nuove opportunità si presenteranno ai giovani avvocati imprenditoriali e creativi.……Eppure molti avvocati, per ignoranza, si ostinano a dirmi che la tecnologia è sopravvalutata. Alcuni ancora puntano il dito verso lo scoppio della bolla speculativa del 2000, la cosiddetta dotcom bubble, e affermano –  sulla base di chissà quale ragionamento – che l’impatto della tecnologia si sta affievolendo e che tutti i recenti discorsi sull’uso dell’intelligenza artificiale nel diritto, presto si riveleranno aria fritta. Questo è un grosso fraintendimento. Pochissimi avvocati hanno sentito parlare della legge di Moore: non una legge naturale, ma una previsione fatta nel 1965 da Gordon Moore, il cofondatore di Intel: prevedeva che all’incirca ogni due anni la potenza di elaborazione dei computer sarebbe raddoppiata, e che allo stesso tempo il costo dei macchinari sarebbe diminuito. Gli scettici all’epoca sostenevano che questa tendenza sarebbe durata alcuni anni e non di più. Al contrario, questa tendenza va ancora forte; ingegneri informatici e scienziati dicono che probabilmente proseguirà ininterrottamente nel prossimo futuro.…..Le macchine e i sistemi intelligenti stanno diventando sempre più capaci e, nel corso del tempo, riusciranno a svolgere sempre più compiti legali che una volta erano giurisdizione esclusiva dei professionisti…”

Questo è il progresso e non possiamo opporci, pena l’esclusione dal mondo…. digitale.

Per non essere quindi, tra gli studi tradizionali il cui destino è stato descritto nel suo libro da Richard Susskind, dopo un primo tentativo, miseramente fallito forse proprio per la mancanza di una forma mentis digitale, ecco che da oggi lo Studio legale Callegaro orgogliosamente può dirsi nuovamente nel web, questa volta in modo professionale utilizzando al meglio tutti gli strumenti forniti dall’industria digitale 4.0, compresa la connessione da remoto – che tanto è servita nel periodo pandemico 2020-21 - per consentire al potenziale cliente di raggiungere virtualmente il professionista, anche senza averlo mai incontrato prima, per avere da lui un consiglio, senza essergli necessariamente amico, per poter discutere con lui con tranquillità e riservatezza delle nostre questioni, senza essere fisicamente presso il suo studio, escludendo così tutti gli impedimenti o le limitazione ai contatti interpersonali e perché no, con il valore aggiunto di evitare spostamenti, ricerche affannose di parcheggio, costi per automezzi e riducendo pure i tempi per l’incombente.

Quella forma mentis che inizialmente mi mancava, l’ho noleggiata. Tutto il lavoro grafico e digitale, infatti, è stato questa volta realizzato da un team di professionisti che assistono, curano e realizzano da molto tempo solo i professionisti del mondo legale, conoscendo quindi da subito tutte le problematiche, le limitazioni e la stringente normativa del settore.

Grazie per l’ottimo lavoro svolto.

Abbia inizio l’avventura digitale.

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